Prevenzione Papilloma virus (HPV Center)

Prevenzione Papilloma virus


Lo Studio Massimo Giovannini in collaborazione con la Casa di Cura Villa Mafalda di Roma ha da poco tempo istituito un centro altamente specializzato per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento del Papilloma Virus Umano, più noto come HPV. L'HPV è un virus che colpisce la maggior parte delle donne e degli uomini sessualmente attivi almeno una volta nella vita e che, se non diagnosticato in tempo, può essere causa di tumori dell’ano, dell’orofaringe ma soprattutto del tumore della cervice uterina.
Il cancro della cervice uterina è il secondo tumore più frequente nelle donne: in Italia colpisce una donna ogni 10.000, vale a dire circa 3.500 ogni anno. Per maggiori approfondimenti sul Papilloma Virus clicca qui.

L'HPV Center istituito a Roma, unico nel panorama delle cliniche private romane, si avvale della collaborazione di un'equipe multidisciplinare altamente qualificata coordinata appunto dal Prof. Massimo Giovannini, specialista in Ostetricia e Ginecologia, primario all’Ospedale S. Eugenio di Roma, in grado di fornire un percorso di diagnosi e terapia per questa patologia così diffusa: Ginecologi, Chirurghi proctologi, Dermatologi, Infettivologi, Otorinolarinolaringoiatri, Urologi e Andrologi.

Il nuovo piano di screening prevede la riconversione dei programmi di screening dal pap test al test HPV per le donne al di sopra dei 30-35 anni: il Pap test non scompare ma diventa un esame di completamento (Pap test di triage) che viene letto solo nelle donne risultate positive al test HPV. Il test HPV è un test più efficace del Pap test per la prevenzione del cervicocarcinoma, in grado di identificare con molto anticipo lo stato di rischio di una donna di avere una lesione rispetto a quanto avveniva con il Pap test.
Per questo motivo, è possibile fare il test meno frequentemente, cioè allungare i tempi tra un test HPV e il successivo. Infatti, il test HPV è consigliato ogni 5 anni.
L’allungamento dell’intervallo di screening è dovuto al fatto che il test HPV è un test più protettivo, sensibile e sicuro rispetto al precedente. Per questo per la donna passare dai tre anni ai cinque anni di intervallo tra i test non comporta una minore sicurezza rispetto a fare un Pap test ogni tre anni.

Il prelievo del materiale da esaminare con l’HPV test avviene esattamente come per il Pap test.

Il protocollo raccomandato è il seguente:
se il test HPV è negativo, la donna verrà invitata a ripetere il test di screening dopo cinque anni
– se il test HPV è positivo, si esegue il pap test di triage
– se il pap test di triage è negativo, il protocollo prevede ripetizione del test HPV a 1 anno e colposcopia in caso di persistenza dell’infezione HPV
– se il pap di triage è positivo, il protocollo prevede colposcopia immediata.

Avere il test virale positivo, quindi, non vuol dire avere il cancro e nemmeno la lesione pre-neoplastica ma solo la necessità di fare alcuni approfondimenti.
E' possibile che le lesioni causate da HPV guariscano spontaneamente senza necessità di essere trattate anche se è importante evidenziare che la scomparsa delle lesioni non esclude che il virus possa essere ancora presente nell’organismo umano.

Qualora non dovessero scomparire spontaneamente, i trattamenti volti alla loro rimozione sono diversi a seconda della lesione:
– le verruche cutanee possono essere trattate con soluzioni topiche a base di acido salicilico o acido tricloroacetico o con creme ad azione antivirale, oppure essere rimosse con trattamenti chirurgici locali (diatermocoagulazione, laser terapia, crioterapia);
– i condilomi genitali e anali vengono generalmente vaporizzati attraverso la diatermocoagulazione o i trattamenti laser;
– le lesioni precancerose della cervice uterina, vengono asportate con asportazioni parziali del collo dell’utero, con il Laser, o con una particolare “ansa termica” (LEEP) che in pochi minuti consente di eliminare la “parte malata” permettendo alla donna di mantenere inalterate le capacità riproduttive.


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